Clamorosa consegna di una bara a Maria Luisa Spaziani e agli esponenti del Centro Internazionale Eugenio Montale

Azione di protesta del Movimento Poeti d’Azione avvenuta in occasione del Convegno
“L’editoria di poesia: chi pubblica, perché pubblica, che cosa pubblica”
organizzato dal Centro Internazionale Eugenio Montale diretto dalla poetessa Maria Luisa Spaziani.

Non ci siamo mai tirati indietro quando abbiamo ritenuto che fosse necessario contestare l’establishment culturale intento a propinare menzogne per giustificare e indebitamente mantenere la propria posizione di potere. Sui cadaveri dei poeti e gli artisti del passato prosperano e ingrassano personaggi brulicanti, parassiti velenosi incapaci di vita propria, gli stessi che ignorano i medesimi poeti e artisti quando questi sono ancora in vita. Non di rado sono loro a condurli più in fretta verso la morte, morte prima dello spirito e poi del corpo. Tante volte abbiamo sentito piangere lacrime di coccodrillo da queste persone, ma mentre con la mano sinistra compivano il gesto rituale d’asciugarsi gli occhi, con la destra – pugnale in pugno madido di sangue – continuavano a uccidere, a colpire spietati il cuore indifeso dell’Arte.

Maria Luisa Spaziani "La Volpe".

La poetessa Maria Luisa Spaziani

Il Centro Internazionale Eugenio Montale diretto da Maria Luisa Spaziani, donna che Montale definiva nelle sue poesie “la volpe”, e che la poetessa Alda Merini, alludendo alla differenza di età che aveva con il poeta, descrive così: “Maria Luisa fu il tuo gingillo felice / vi ci giocasti la senilità” (“Montale” da “Fiore di poesia – Einaudi), mai ha dimostrato interesse per la produzione poetica dei Poeti d’Azione o per le numerose Manifestazioni culturali da questi organizzate. Anzi in diverse occasione ci è stato riferito abbia tentato addirittura di influenzare “terzi” ben disposti nei nostri confronti ad agire contro di noi, come quando ci siamo visti ridurre una intervista-recital ripresa sotto una metro romana della durata di oltre venti minuti, a pochi secondi privi di commenti all’interno del programma “Tempo Novecento” nel quale era prevista la messa in onda anche di una sua intervista: “o loro o me”, avrebbe dichiarato stizzita vedendoci dedicare tanta attenzione dai giornalisti della RAI. Una persona della sua età che pergiunta è (a nostro avviso immeritatamente) ritenuta una delle maggiori poetesse d’Italia, non avrebbe dovuto temere nessun confronto con dei giovani poeti e giungere ad una così bassa competizione. Che ciò non sia stato, fa meglio comprendere la povertà spirituale e artistica e l’assoluta grettezza dell’ambiente culturale ufficiale.

I documenti che presentiamo in questa sezione riguardano un convegno dedicato all’editoria di poesia organizzato dal Centro MORTALE, convegno al quale erano presenti molti editori di poesia e responsabili delle scelte editoriali delle case editrici italiane, Mondadori, Schweiller, Einaudi, Guanda ecc. Ritenendo ingiusta la mancanza di attenzione da parte dell’editoria ufficiale nei confronti del “nascente”, ritenendo spesso insulsa la nuova produzione poetica edita e ritenendo altresì faziose le argomentazioni fornite dai relatori del convegno, abbiamo deciso di protestare in modo clamoroso portando a spalla in un “corteo funebre” una gigantesca bara nera con una croce sul coperchio e in caratteri dorati la scritta POESIA, realizzata da noi assieme a variopinti cartelli e striscioni nell’arco di tutta la notte precedente. Tale bara è stata in seguito depositata in Piazza della Chiesa Nuova (Corso Vittorio Emanuele II) di fronte all’ingresso della conferenza, fra lo sbalordimento degli esponenti del Centro Montale che pure si sono rifiutati di aprire qualsivoglia dialogo con noi. La signora Spaziani, che in anticipo sul nostro arrivo già si trovava nella sala, avvertita della cosa, è uscita per vedere con i suoi occhi cosa stesse accadendo, avvicinato uno dei manifestanti si è limitata a chiedere “chi vi manda?”. La risposta è stata “ci mandiamo da soli”. La Spaziani ha fatto dietro-front ed è tornata nella sala per nulla interessata alle motivazioni della protesta e per nulla disposta ad ascoltare le ragioni dei numerosi giovani intervenuti alla Manifestazione. Vedendoci negare ogni possibilità di comunicazione e dialogo ci siamo imbavagliati a significare il “bavaglio” che gli esponenti della cultura ufficiale ci hanno forzosamente imposto e contro il quale abbiamo deciso di protestare. Purtuttavia molti dei componenti del pubblico diretto al convegno ci hanno espresso la loro solidarietà sorpresi dalla originalità della Manifestazione.

Va aggiunto che la nostra manifestazione, assolutamente pacifica e animata da alti principi ideali è stata svolta nonostante la mancanza di autorizzazione che ci avrebbe dovuto concedere la Questura di Roma presso la quale avevamo presentato regolare richiesta di Manifestazione in ottemperanza con la Costituzione della Repubblica che prevede fra i suoi capisaldi il diritto di sciopero, di Manifestazione, di Associazione e la libera espressione del proprio pensiero senza discriminazioni.

Il Prefetto pretendeva che manifestassimo in un’altra piazza a duecento metri di distanza. La cosa non avrebbe avuto alcun senso, nessuno ci avrebbe visto. Per questo decidemmo di manifestare nonostante l’autorizzazione.

>> Volantini-Comunicato <<

MANIFESTAZIONE PER LA LIBERTÀ D’ESPRESSIONE,

PERLA NUOVA POESIA, LE NUOVE ARTI VISIVE

LA NUOVA MUSICA, A CUI TUTTI DOBBIAMO

PARTECIPARE, PENA LA NEGAZIONE DEL NOSTRO

FUTURO DI UOMINI LIBERI IN UN MONDO LIBERATO.

GIOVEDÌ 29 GENNAIO 1998 ORE 16:30 PIAZZA DELLA CHIESA NUOVA

(CORSO VITTORIO EMANUELE II – ROMA)

Il mondo letterario ed artistico con la complicità della stampa periodica e dei media, perpetra senza sosta né rimorsi ogni giorno e alla luce del sole il suo gravissimo reato di occultamento, omissione e censura verso i nuovi poeti, artisti e intellettuali. Questa la ragione di una crisi oggi esistente nelle arti e in specie nella poesia contemporanea, crisi che noi “GIOVANI POETI D’AZIONE” denunciamo senza sosta ormai da anni.

Crisi recentemente confermata dagli accademici di Stoccolma che provocatoriamente e quasi come monito, impossibilitati nel dare l’ambito riconoscimento del Nobel ad un poeta o a un narratore, hanno ripiegato su un uomo di teatro o, come si autodefinisce lo stesso Dario Fo ad un “Giullare”. Una sì alta e illustre conferma della nostra tesi avalla ancora una volta il nostro legittimo dissenso e dichiarazione di condanna verso questo sistema cultural-politico-economico giunto all’apice del suo squallore, ma pare purtroppo che tale conferma giuntaci dalla lontana e quindi più equanime Svezia non sembra voler essere compresa nel suo reale significato e portata dai burattinai del potere accademico, giornalistico, pseudo-editoriale.

È necessario risanare l’ambiente letterario che ha raggiunto il culmine dell’idolatria della parola, del narcisismo formale e del vuoto ideologico e ideale nella stragrande maggioranza degli uomini di penna: e vi è solo un modo per chi non è comprimario o tacitamente complice della imperante corruzione e decadimento morale che oggi interessano il mondo letterario a tutti i livelli: la strada da battere è la denuncia aperta e continua di questo sfacelo e affronto alla verità, alla bellezza o alla parte sana dell’intellighenzia e dei giovani e indomiti spiriti anelanti grandezza e protesi verso un “nuovo” millennio che vorrebbero nuovo davvero.

Gli esponenti del movimento di rivalsa culturale “GIOVANI POETI D’AZIONE” assieme ad artisti musicisti, filosofi, critici, studenti e liberi cittadini (e speriamo anche con te!), nell’occasione del convegno sull’editoria di poesia dal titolo “L’Editoria di poesia: chi pubblica, perché pubblica, che cosa pubblica” al quale saranno presentì i maggiori responsabili della situazione in cui versa la poesia italiana e della negata possibilità di dialogo e confronto e ascolto dei Giovani Poeti, manifesteranno denunciando apertamente questa situazione vergognosa per l’Italia e per la sua storia passata.

I manifestanti reciteranno i loro versi e suoneranno ricongiungendosi in un corteo funebre attorno a una bara a simboleggiare la sorte della poesia contemporanea.

Il Volantino-Comunicato che avete appena letto è stato inviato (preceduto da un colloquio telefonico per mezzo del quale li invitavamo a registrare la protesta), via fax, anche a tutte i capi di redazione sia della cultura che della cronaca dei maggiori quotidiani. Le scuse dei redattori per non inviare giornalisti sul posto o riferire della protesta sono state patetiche; il silenzio sulla Manifestazione – al di fuori di alcune radio locali che ne hanno data notizia – è stato pressochè totale. Generale ci è parsa la volontà di occultare la verità per mantenere in essere sporchi equilibri corporativi che nulla hanno a che vedere con la libertà d’espressione e il diritto dei cittadini di venire informati.

Di seguito riportiamo l’intestazione del comunicato che è stato mandato via fax ai giornali dopo che questi si sono dichiarati non disponibili ad ascoltarci..

– COMUNICATO –

Rorna 27/01/’98

Si invia affinché registriate il malessere e la rabbia di una moltitudine di giovani intellettuali poeti e artisti.

Nel caso in cui i giornalisti, le redazioni, i direttori non svolgeranno il loro lavoro con onestà e correttezza andando contro l’etica stessa del giornalismo e quindi non registrando la nostra protesta, saranno ritenuti altresì complici della “mafia” culturale e ci impegnamo sin d’ora da una parte a deferirli all’ordine, dall’altra a svolgere contro gli stessi manifestazioni di protesta e di denuncia in modo del tutto inedito e ad oltranza. Chi omette le notizie compie un reato soprattutto nei confronti dei cittadini e si rende responsabile dei motivi per i quali abbiamo deciso di protestare.

Vi preghiamo di comunicare con noi via telefono o via fax ai numeri indicati per qualsiasi chiarimento o comunicazione. GRAZIE.

Ufficio Stampa: Alessandro D’Agostini

In seguito abbiamo organizzato al quartiere Appio in Roma il giorno Martedì 10 Febbraio alle ore 18;00 la conferenza-dibattito “Poesia come Lotta e come Liberazione” e Mercoledì 11 Febbraio ’98 alle ore 18;00 con titolo volutamente omonimo a quello del convegno del Centro Montale:

“L’editoria di poesia: chi pubblica, perché pubblica, che cosa pubblica” CONTROCONFERENZA DALLA PARTE DELLA VERITÀ

presso l’associazione Dimensione Europea Via Sicilia, 166b con relatori fra gli altri Alessandro D’Agostini, Gianfranco Biancofiore e Orazio Poli che hanno presentato “un’analisi della situazione della poesia e dell’editoria di poesia in Italia con uno sguardo verso l’Europa”.

Comments

  1. Articolo degno di nota. Sul tema di cui scrivi da poco ho
    letto parecchio, ma ritengo che sia utile parlarne ancora.
    ciau

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