Manifesto del Trance-Theatre di Alessandro D’Agostini

Il teatro d’avanguardia si arricchisce di un nuovo scritto teorico a firma Alessandro D’Agostini. Risale al 2007, ma non è stato mai reso noto pubblicamente.

Manifesto del Trance-teatro

Alessandro D'Agostini fondatore del Movimento Poeti d'Azione

Il poeta, attore e teorico d’avanguardia Alessandro D’Agostini

Il Trance-Theatre va oltre il testo che assume la funzione di oggetto rituale.

Il Trance-Theatre nell’evento collettivo trascende la presenza scenica dell’attore (che ha funzione di sciamano e di medium) catalizzatore di un pathos collettivo che ridistribuisce in un fluire circolare e reciproco.

Il Trance-Theatre recupera in una drammatizzazione collettiva la funzione primigenia della catarsi.

Riconnette l’uomo – separato dall’illusorietà della percezione soggettiva dell’io – alla sua più ampia apparteneza cosmica di cui è parte e contenuto.

Giliano Vasilicò regista teatro

Giuliano Vasilicò balzando all’impiedi  saluta allibito una performance di Trance-Theatre. Chi era?

La Trance-Theatre “avviene” oltre l’attenzione cosciente del pubblico che partecipa all’evento dall’interno dell’evento stesso, abbandonando l’attenzione cosciente e giungendo alla percezione inconscia.

Il Trance-Teatre rivela come illusorio il mito occidentale della volontà come motore unico delle azioni umane.

Eugenio Barba. Regista e teorico del teatro.

Eugenio Barba reagisce al trance-teatre così. Ma chi è?

Il Trance-Theatre svela come l’inspiegabilità cosciente e logica di atti ed eventi abbia la sua origine e la chiave di comprensione nell’inconscio.

Nel fluire del continuum del tempo attribuire un titolo ad un “evento” di trance-teatro deve intendersi come arbitrario e superfluo in quanto “il titolo” risulta come una spezzatura che contenga e delimiti ciò che non è contenibile entro confini netti e definiti quali sono quelli del trance-theatre.

Jerezy Grotowski regista teatro

Jerezy Grotowski attonito durante una performance di trance teatro. Ma chi è?

Il concetto di teatro come “messa in scena di un testo da rappresentare” e quindi del teatro come “rappresentazione” di un “altro” rispetto all’evento di se stesso ci è estraneo:

pertanto il teatro stesso ci è estraneo.

Le nostre performance, nel loro svolgesi, rimandano solo a se stesse. Per questo è più corretto definire una sessione di trance-theatre semplicemente “sessione” o “evento” e non spettacolo teatrale o sim.

Ciò che produciamo nel trance-theatre è realtà prodotta ex-novo, atto originale irriproducibile, perché la realtà del trance-theatre è ciò che accade nel trance-theatre nella realtà e nella vita. Vita e realtà per loro natura “incontenibili” sono pertanto il nostro unico palcoscenico in grado di contenerci.

Il Trance-Theatre: un’esperienza da fare almeno una volta.

Redatto da Alessandro D’Agostini in data Venerdì 24 agosto 2007 e aggiornato mercoledì 20 febbraio 2008.

* Leggere anche il Manifesto del Teatro d’Azione (Novembre 2000) *

Qui sotto l’artista underground Helena Velena nei sotterranei di un locale libanese a Trastevere (Roma) improvvisa una delirante performance dopo la pubblica lettura del Manifesto del Trance-Theatre.

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